Come sostituire i denti perduti: le protesi

Spesso e volentieri ci sarà capitato di chiederci in che modo sostituire lo spazio lasciato dai denti perduti. Per questo esistono delle protesi atte a ricostruire la fisionomia reale del dente, utilizzando diversi tipi di materiali. Un tempo veniva usato molto l’oro, in quanto materiale facile da trattare e inoltre molto resistente. Impedisce infatti che si sviluppino infezioni e che la protesi possa cedere. In questo caso però si parla di un dente singolo, ma nel caso fosse necessaria una dentiera, ovviamente verranno sostituite tutte le arcate. Interessante è la prospettiva avanzata da Dentalpharma che esplora il mondo delle dentiere mobili di ultima generazione.

Cosa sapere sulle dentiere mobili di ultima generazione?

Se parliamo di protesi dentarie mobili recentemente studiate e sviluppate, facciamo riferimento a protesi di altissimo livello in cui i prezzi possono variare di molto a seconda del materiale. Infatti si va da circa 150 euro fino a 250 euro. Se invece trattiamo di protesi fisse, queste non possono in nessun modo essere tolte e messe. Inoltre possiamo distinguerne due tipologie differenti:

  • le protesi implantari ibride;
  • le protesi fisse su impianti.

Per quanto riguarda le prime, il processo di fissazione dell’impianto avviene con contatto diretto con la gengiva: la protesi sarà ben stabile. Questa tipo di dentiera viene costruita sfruttando materiali acrilici, per questo motivo la pulizia della protesi dovrà essere realizzata da un dentista. Egli si preoccuperà di eseguire una corretta estrazione e un’igienizzazione. Per quanto riguarda invece le protesi fisse su impianti, trattiamo di una struttura stabile tenuta ferma da una serie di viti oppure da un processo di cementificazione. Questa protesi è studiata per riappropriarsi di un’estetica più convincente e per ottenere una funzionalità simile alle arcate normali.

Come variano i prezzi?

Come già si è avuto modo di accennare questo tipo di protesi, richiede costi che variano molto in base al materiale che viene usato. Solitamente stiamo tra i 400 e i 700 euro per le faccette in porcellana e tra i 200 e i 400 circa per quanto riguarda materiali meno costosi. Il prezzo più alto sicuramente è quello delle corone, che possono essere sia in porcellana che in lega metallica. In base al tipo di metallo impiegato, il costo può arrivare a circa 700-800 euro. Il modello non è scelta inoltre solo in base al tipo di dentatura, ma anche in base al nostro passato e presente clinico. Il soggetto potrebbe aver avuto patologie di diversa natura, le quali devono assolutamente essere considerate nel momento in cui si acquista una protesi di questo tipo. Inoltre per quanto concerne la durata delle dentiere mobili o fisse, bisogna operare una corretta manutenzione che permetta di conservarle nel miglior modo possibile per diversi anni. Se trattiamo dentiere di ultima generazione, bisogna fare attenzione e utilizzare solamente dei detergenti appositi sottoforma di pastiglie. Queste sciolte nel modo corretto, hanno lo scopo di scrostare, rimuovendo residui di cibo e batteri.

Conclusione

Per quanto riguarda le protesi dentarie, ne esistono di diverse tipologie. Non solo in base alla dentatura di ciascun paziente, ma soprattutto per via del materiale che viene utilizzato. La porcellana oppure le leghe metalliche, sono le opzioni che vanno più in voga. Per quanto riguarda il primo materiale, costoso, anche se meno delle protesi metalliche, la probabilità di rottura è decisamente maggiore. Infatti si consigliano materiali più resistenti, ma allo stesso tempo malleabili. L’oro è il migliore, soprattutto in quanto impedisce la formazione di infezioni di diverso tipo. La cosa importante sia che si tratti di protesi mobili che fisse, è preoccuparsi di una costante e corretta manutenzione. Dobbiamo rimuovere con apposite pasticche scioglibili in acqua, residui di cibo e batteri attaccati sulle superfici.