Ricarica auto elettrica: ecco come evolve

Quando si parla di auto elettriche, uno dei temi che viene affrontato più di frequente è senza dubbio quello delle loro prestazioni e, più in particolare, di quanto esse siano diventate ormai paragonabili in tutto e per tutto a quelle delle tradizionali macchine a nostra disposizione.

In particolare, è la questione della loro ricarica a suscitare maggiore interesse, dal momento che le modalità di esecuzione del ‘pieno’ di una macchina elettrica e, di conseguenza, la sua autonomia possono spesso rappresentare un elemento che ci permette di decidere se effettuare o meno il passaggio a questo tipo di soluzione.

In questo articolo allora vedremo le ultime novità in fatto di ricarica auto elettrica auto elettriche, vedendo insieme come sia una scelta più che conveniente dal punto di vista economico e, inoltre, anche sostenibile e molto pratica.

Una ricarica ti porta sempre più lontano

La buona notizia è che, a differenza di qualche anno fa, la tecnologia sta facendo passi da gigante anche per quanto riguarda l’autonomia che ci viene assicurata dalle auto alimentate ad energia elettrica.

In sostanza, il numero di km che è possibile percorrere con una sola ricarica sta aumentando sempre di più e, oggi, è possibile arrivare a fare anche oltre 500 km semplicemente con una batteria al 100%.

Nel corso di quest’anno, infatti, sono state messe in commercio numerose automobili elettriche basate sul pianale modulare per veicoli elettrici (MEB).

Questa nuova tecnologia ci permette di raggiungere delle autonomie comprese che vanno dai circa 330 agli oltre 550 km, e questo grazie all’uso del nuovo standard WLTP.

WLTP sta per Worldwide Harmonized Light-Duty Vehicles Test Procedure: in sostanza, stiamo parlando di un nuovo metodo di controllo in grado di riprodurre più fedelmente che in passato i reali ritmi di un’auto a livello quotidiano, permettendo di conseguenza di ottimizzare anche le proprie risorse in termini di ricarica e quindi di autonomia.

Nessun cambiamento delle tue abitudini

Un’autonomia di questo livello, del resto, ci permette di acquistare un’auto elettrica senza che questa scelta comporti necessariamente dei cambiamenti particolari al nostro stile di vita e ai nostri ritmi.

Potendo percorrere un tale quantitativo di km, infatti, ci sarà facile ridurre i momenti dedicati alla ricarica davvero al minimo: a questo scopo, può essere allora utile fornire qualche esempio concreto.

Se per esempio utilizziamo la nostra macchina principalmente per spostarci in città e svolgere le nostre mansioni quotidiane, basterà semplicemente ricaricare l’auto non più di una o due volte ogni sette giorni, sapendo di poter percorrere per tutta la settimana una media di 50 o più km al giorno.

Se invece pianifichiamo di compiere dei viaggi più lunghi, ci sarà sufficiente preventivare delle soste ogni un certo numero di km e ricaricare la nostra auto, con la certezza di poterci rimettere al volante in maniera rapida e soprattutto senza pericoli di rimanere fermi a bordo strada.

Una ricarica sempre più veloce

Infine, anche le operazioni di ricarica stesse si sono fatte ancora più rapide e semplici: al momento,gli ultimi modelli di auto elettriche in commercio prevedono la possibilità di completare una ricarica al motore in una manciata di minuti, cosa che rende l’incomodo di fermarsi davvero minimo e, in ogni caso, non diverso da quanto dovremmo comunque fare nel caso decidessimo d acquistare un’auto alimentata in maniera tradizionale.