Psicologia: Violenza psicologica

La violenza psicologica fa parte delle forme di abuso più aggressive nei confronti di altre persone, purtroppo ha un impatto molto intenso, è molto comune fra le donne, ma anche tra gli uomini, è molto difficile riconoscerla, può restare latente per molti anni, visto che non lascia le caratteristiche lesioni della violenza fisica.

In molti casi può essere davvero devastante e trasformarsi nel tempo in una vera e propria forma di abuso, che va a minacciare lo sviluppo e la qualità della vita della vittima, creando allo stesso tempo una vera dipendenza da chi esercita violenza.

Le conseguenze che ne derivano sono molto serie, perché vanno a minare la stabilità emotiva di colei che subisce, la quale normalmente si sente in colpa, priva di un suo reale valore e vive costantemente uno stato di paura e di angoscia.

Uno degli schemi più frequenti è quello in cui la vittima si autoannulla, anteponendo le necessità degli altri alle sue, tende ad allinearsi alla personalità del suo aguzzino con il desiderio di compiacere ogni sua richiesta.

Nella mente della vittima si insinua la costante sensazione di valere poco, si convince che sia lei ad agire male, motivo per cui l’altra persona è legittimata a rispondere con insulti, urla o denigrazioni verbali.

Gli episodi di violenza psicologica sono sempre più crescenti, il maltrattatore tenta, ed in molti casi ci riesce, ad isolare la vittima da amici e familiari, senza alcun tipo di sostegno, la situazione può degenerare.

A volte il soggetto può maturare un forte sentimento di rabbia nel confronti del suo maltrattatore, arrivando a compiere azioni estreme come lesioni o addirittura ucciderlo.

Vivere con un costante senso di colpa facilita l’insorgere di ansia e spesso anche di depressione, che possono generare pensieri auto distruttivi, ritenendo la morte l’unica via d’uscita.

Per consulenze psicologiche online: Psicologo Pescara Dott. Davide Farrace